7 intenzioni per il genitore consapevole

by DharmaBlogger on February 14, 2011

Tratte da “Il genitore consapevole” di Kabat Zinn,  sette  nobili intenzioni che se venissero applicate quotidianamente da chi ha dei figli, cambierebbero la faccia del pianeta nel giro di una generazione.

Molto difficili da mettere in pratica, al limite della fantascienza…ma non è esattamente ciò che tutti noi avremmo voluto dai nostri genitori?

Intenzione 1: Usero tutto il mio genio creativo per essere un genitore consapevole

Intenzione 2: Considererò l’essere genitore come una disciplina spirituale che mi dia tutte le opportunità per coltivare la saggezza e mantenere il cuore aperto, in modo che io possa arrivare a conoscere ed esprimere la mia vera natura e condividere ciò che di meglio c’è in me con i miei figli e il mondo

Intenzione 3: Coltiverò la consapevolezza e il discernimento nella vita di tutti i giorni, specialmente con i miei figli, usando la consapevolezza del mio respiro per ancorarmi al momento presente.

Intenzione 4: Farò ogni sforzo per vedere chi sono veramente i miei figli e per ricordarmi di accettarli per come sono a ogni età,invece che lasciarmi accecare dalle mie aspettative e paure. Impegnandomi a vivere pienamente la mia vita e a lavorare per vedere e accettare me stesso come sono, sarò maggiormente in grado di accordare ai miei figli una simile accettazione. In questo modo posso aiutarli a crescere e relizzare il loro potenziale di esseri unici

Intenzione 5: Farò ogni sforzo per vedere le cose dal punto di vista di ciascuno dei miei figli e comprendere i loro bisogni e soddisfarli meglio che posso

Intenzione 6: Userò qualunque cosa avverrà nella mia vita e nella vita dei miei figli, inclusi i momenti più bui e difficili, accettandoli per crescere come essere umano e per poter capire meglio i miei figli, i bisogni della loro anima e ciò che è richiesto da me in quanto genitore

Intenzione 7: Conserverò queste intenzioni nel mio cuore e mi impegnerò a metterle in pratica meglio che posso, ogni giorno, nei modi che mi sembrano adeguati e che onorino la sovranità dei miei figli e la mia.

Tratto da

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Matthieu Ricard parla di felicità ai Google Tech Talks

by DharmaBlogger on January 17, 2011

Fa sempre piacere vedere un monaco buddhista parlare di felicità in un posto come Google…

Abstract dell’intervento
Se la felicità è uno stato interiore, influenzato dalle condizioni esterne ma che non dipende esclusivamente da queste, come possiamo raggiungerla? Matthieu Ricard esamina i fattori interni ed esterni che aumentano o diminuiscono il nostro senso di benessere, dissezionando i meccanismi alla base della felicità, e ci conduce verso un modo di guardare la mente basato sul suo libro: Il gusto di essere felici , e sugli studi delle neuroscienze circa gli effetti dell’addestramento mentale sul cervello.

Matthieu Ricard, è un fotografo e monaco buddhista. Nato nel 1946, figlio del filosofo Jean-Francois Revel e della pittrice Yahne le Toumelin. Durante un viaggio in India nel 1967 incontra diversi maestri spirituali Tibetani, e dopo aver completato il suo dottorato in genetica cellulare, decide di stabilirsi in Himalaya, dove diventa un monaco. Questo quarant’anni fa.

Matthieu Ricard ha scritto diversi libri, e tutti i diritti dei suoi libri e delle fotografie sono devoluti ad associazioni impegnate in progetti umanitari (compresa la sua associazione Karuna Shechen) nella regione del Tibet, Nepal e India.

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Non sono, quindi penso: coltivare la schiavitù mentale

January 13, 2011

Altro  estratto degno di nota/traduzione  da The Anti-Wisdom Manual: A Practical Guide To Spiritual Bankruptcy di Gilles Farcet riguarda l’asse portante del fallimento di qualunque percorso spirituale: La non-padronanza dei pensieri Tutte le raccomandazioni fornite in questo capitolo si riassumono in una sola: non guardate, pensate. Assicuratevi di mantenere un’attività mentale incessante e instancabile. Che mai [...]

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Come vivere meccanicamente: guidare la macchina

January 10, 2011

Un altro estratto del Manuale dell’Anti-Saggezza di Farcet merita di essere tradotto, anche se in modo amatoriale, perchè riguarda un tema particolarmente caro all’italiano medio: l’automobile. Sempre nel suo stile tutto “alla rovescia” (vedi la parte sul mangiare), Gilles ci mostra adesso come l’atto di guidare, così comune e ricorrente nella quotidianità della maggior parte [...]

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Come vivere meccanicamente: il mangiare

January 7, 2011

Gilles Farcet, stretto collaboratore di Arnaud Desjardins, propone nel suo “Manuel de l’anti-sagesse” un approccio originale e divertente al cammino spirituale. Anzichè cercare di dire che cosa è un percorso spirituale autentico e come si dispiega ( il contesto qui è quello dell’ Adhyatma Yoga insegnato da Swami Prajanapad)  si concentra su cosa esso non [...]

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Il Cuore Saggio

November 28, 2010

Jack Kornfield Cosa contiene di particolare questo libro Se in circostanze estreme (guerra, terremoto, disastro nucelare) mi trovassi a dover scegliere rapidamente UN solo libro da portare via, sapendo che potrebbe essere l’unico libro che avrò da leggere per il resto della vita, probabilmente prenderei “Il Cuore Saggio” di Jack Kornfield. In esso trovi espresso [...]

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Prenderci un momento di respiro

November 21, 2010

La consapevolezza non è nè difficile nè complessa; la parte più difficile è ricordarsi di essere consapevoli. Christina Feldman Chi tra noi tenta di coltivare una maggiore consapevolezza prima o poi scopre che è più difficile essere consapevoli proprio nei momenti in cui sarebbe più utile. Quando siamo sotto pressione, quando ci sentiamo male, quando [...]

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Come usare il cervello e restare consapevoli

November 13, 2010

Uno dei miei dubbi più frequenti – un theravadin lo chiamerebbe un ostacolo/impedimento – rispetto alla pratica di meditazione è sempre stato quello della relazione tra pensiero utile/sano e consapevolezza/meditazione. Per un occidentale “medio”, con una istruzione media, ed una intelligenza media, l’uso massiccio e prolungato delle facoltà intellettuali a scapito di altre è spesso [...]

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Cosa succede quando si muore

November 10, 2010

Il lama tibetano Kalu Rimpoche descriveva molto vividamente quello che succede al nostro corpo al momento della morte. Non so se sia tutto vero, e spero di poterlo verificare il più tardi possibile Ad ogni modo questa descrizione ha il potere di rendermi molto vivida l’idea della morte (al punto da non esser più una [...]

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Meditazione di consapevolezza: metodo base per la pratica quotidiana

November 6, 2010

Dove meditare Per prima cosa, scegli un posto adatto a una regolare pratica della meditazione; mettici una sedia o un cuscino da meditazione e aggiungi qualche libro o immagine che contribuisca a dare la sensazione di uno spazio sacro e pieno di pace. Quando meditare Per la pratica regolare scegli un momento che si adatti [...]

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