Enneagramma

L’Enneagramma, il misterioso simbolo a nove punte portato alla nostra superficiale attenzione dal Maestro armeno G.I. Gurdjieff agli inizi del ‘900, è stato probabilmente uno dei simboli più usurpati e meglio “monetizzati” nella storia del mercato della New Age.

Oltre alle svariate banalizzazioni della teoria dei tipi psicologici, che hanno portato a fare dell’Enneagramma uno strumento di selezione del personale in molte aziende americane, arma di seduzione e tecnica di vendita, l’enneagramma è stato applicato praticamente a tutto: dagli immancabili fiori di Bach, all’aromaterapia,  il management fino all’arredamento (?!).

Ho sentito parlare per la prima volta dell’Enneagramma nel libro “Frammenti di un insegnamento sconosciuto” di P.D. Ouspensky, (allievo, interprete e divulgatore dell’insegnamento della Quarta Via di Gurdjieff), dove  il simbolo viene presentato come modello dinamico dei processi naturali che si autorinnovano (vedi – la vita).

Incuriosito poi dall’applicazione “psicologica” e “psicometrica” dell’enneagramma, filone esplorato nell’ordine da Oscar Ichazo (1950), Claudio Naranjo (1970), Richard Riso, Palmer etc.., partecipai anni fa ad un seminario sull’Enneagramma tenuto da un bravo quanto “eretico” sacerdote di Torino.

Mi fece una certa impressione scoprire, in quella sede, che i tratti peculiari della mia personalità, con le sue zone d’ombra (punti di sofferenza) e i punti di forza, erano stati già catalogati e “inquadrati”, forse da millenni, nel più ampio contesto dell’Enneagramma.

Ancora più effetto mi fece il verificare la veridicità del modello su alcuni amici, colleghi o parenti che più di altri incarnavano in modo palese uno dei nove enneatipi. Molti dei loro comportamenti e delle loro reazioni abituali mi divennero molto più chiare, comprensibii e a volte persino prevedibili alla luce dell’enneagramma.

Da quel seminario uscii con un libro “inedito”, (credo sia una “cattiva” traduzione di qualcosa di Riso, ma non credo sia mai stato distribuito in libreria, essendo più un materiale didattico che altro) che presenta in modo abbastanza sensato e coerente un percorso di crescita personale e sviluppo spirituale che va ben oltre il semplice riconoscimento del proprio  o altrui enneatipo e dei suoi dilemmi di fondo. Delinea un percorso di recupero della propria natura “essenziale” che parte dalla conoscenza approfondita della propria personalità ma solo al fine di  trascenderla, nel senso di diventare meno identificati e succubi di essa  e aprirci a ciò che in noi NON è personalità ma intelligenza, sensibilità, scintilla del Divino o, appunto, essenza.

Prima che quel vecchio libro si sfaldi del tutto, spero riuscire riportare qualche parte interessante qui sul blog, a partire da una rapida descrizione dei nove tipi psicologici.

I nove tipi psicologici: Enneatipi

1. Il Perfezionista (Riformatore):

Tipo pieno di principi ed idealista. Gli Uno sono etici e coscienziosi con un forte senso del “giusto” e dello “sbagliato”. Insegnanti, crociati, sempre a combattere per migliorare le cose, ma timorosi di sbagliare. Bene organizzati, ordinati e fastidiosi, tentano di mantenere alti standard ma possono scivolare nella critica e nel perfezionismo. Tipicamente hanno problemi con la rabbia repressa e con l’impazienza. Al loro meglio sono saggi, pieni di discernimento, realisti, nobili e moralmente eroici.

Paura di base: essere cattivo, corrotto. “Non è bene fare errori”
Desiderio di base:
integrità

2. Il Donatore:

Tipo pieno di attenzioni ed interpersonale. Empatici, sinceri e calorosi di cuore. Amichevoli, generosi e pronti al sacrificio di sè ma anche sentimentali, adulatori, desiderosi di piacere. Sono portati ad esser vicini agli altri e spesso fanno le cose per rendersi necessari. Hanno tipicamente problemi ad avere cura di sè stessi e nel riconoscere i propri bisogni. Al loro meglio sono altruisti e generosi e hanno amore incondizionato per sè e per gli altri.

Paura di base: essere indegno di amore. “Non è bene avere propri desideri”
Desiderio di base:
essere amato

3. L’Esecutore (uomo di successo):

Tipo adattabile, orientato al successo. I Tre sono sicuri di sè attraenti e affascinanti. Ambiziosi, competenti ed energici, possono essere consapevoli del loro stato e portati all’auto-promozione. Molto preoccupati della propria immagine e di cosa gli altri pensano di loro. Hanno problemi con il superlavoro e la competitività. Al loro meglio i Tre sani si accettano, sono autentici e credono di essere modelli e ispiratori per gli altri.

Paura di base: essere senza valore interiore. “NOn è bene avere propri sentimenti ed identità”
Desiderio di base:
avere valore

4. Il Romantico-tragico (individualista):

Tipo romantico, individualista. I Quattro sono consapevoli di sè, sensibili, riservati e tranquilli ma spesso possono diventare lunatici e pieni di sè. Si allontanano dagli altri a causa dei loro sentimenti di vulnerabilità e “difettosità” possono sentirsi indegni e rifiutare i modi ordinari di vita. Hanno problemi con la melanconia, l’indulgenza e la compassione di sè. Al loro meglio i Quattro sani sono ispirati e altamente creativi, abili nel rinnovare se stessi e trasformare le proprie esperienze.

Paura di base: non avere identità o significato personale
Desiderio di base:
essere se stesso

5. L’osservatore:

Tipo intenso, cerebrale. I Cinque sono attenti, intuitivi, curiosi. Sono in grado di concentrarsi e focalizzarsi sullo sviluppo di idee complesse. Indipendenti ed innovativi possono diventare preoccupti dei loro pensieri e construzioni immaginarie, diventano distaccati ma ancora tesi e intensi. Tipicamente hanno problemi con l’isolamento, l’eccentricità e il nichilismo. Al loro meglio i CInque sani sono pionieri ispirati, spesso piàù avanti dei loro tempi e capaci di vedere il mondo in modi innovativi.

Paura di base: essere incapace, incompetente, di nessuna utilità
Desiderio di base:
essere competente

6. Lo scettico leale:

Tipo impegnato, orientato alla sicurezza. I Sei sono affidabili, forti lavoratori e responsabili, ma possono anche essere difensivi, evasivi e molto ansiosi, portati allo stress e a lamentarsene. Spesso cauti e indecisi, possono diventare anche reattivi, portati alle sfide e ribelli. Tipicamente hanno problemi con il dubbio e il sospetto. Al loro meglio i Sei sani sono interiormente stabili, fiduciosi e affidabili, coraggiosamente di supporto ai deboli e bisognosi.

Paura di base: essere senza supporto, senza guida
Desiderio di base:
essere sicuro

7. L’epicureo (Entusiasta)

Tipo indaffarato, produttivo. I Sette sono versatili, ottimisti e spontanei. Giocosi, spiritosi e pratici, possono anche essere invadenti, nervosi ed indisciplinati. Costantemente in cerca di nuove ed allettanti esperienze, possono diventare distratti ed asauriti dallo stare sul chi va là. Tipicamente hanno problemi con l’impulsività e la superficialità. Al loro meglio i Sette sani focalizzano i loro talenti su obiettivi valevoli diventando gioiosi, altamente realizzati e pieni di gratitudine.

Paura di base: essere intrappolato nel dolore
Desiderio di base:
essere felice, pienezza di vita

8. Il Capo.

Tipo potente e dominante. Gli Otto sono sicuri di sè, forti ed assertivi. Protettivi, pieni di risorse e decisi possono essere anche orgogliosi ed arroganti. Sentono di dover proteggere il proprio territorio, cercando spesso il confronto e l’intimidazione. Tipicamente hanno problemi di temperamento e nel permettere a se stessi di esser vicini agli altri. Al loro meglio gli Otto sani sono padroni di sè, usano la loro forza per migliorare la vita degli altri diventando eroici, magnanimi e storicamente grandi

Paura di base: essere ferito o controllato dagli altri
Desiderio di base:
proteggere se stesso (avere controllo della propria vita e destino)

9. Il Mediatore

Tipo tollerante che si tiene in disparte. Pieno di accettazione, affidabile e stabile. Naturalmente buono, di cuore gentile, tollerante e di supporto può essere portato a seguire gli altri per amore di tranquillità. Vuole che tutto scorra liscio senza conflitti e tende ad essere compiacente  e minimizzare le difficoltà. Tipicamente ha problemi con la passività e l’indolenza. Al loro meglio sono in grado di riappacificare le persone e sanare i conflitti

Paura di base: perdita e separazione
Desiderio di base: stabilità interiore, “esser in pace”

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